Amorim avverte sul giovane talento Alphadjo Cisse: "Non dobbiamo mettergli pressione"
Dopo la tripletta del 19enne Alphadjo Cisse contro il Salisburgo, Rúben Amorim frena gli entusiasmi: "È solo al 50% del suo potenziale".
L'allenatore Rúben Amorim ha invitato a non mettere pressione su Alphadjo Cisse, il talento emergente di 19 anni dell'AC Milan.
Il giovane calciatore, che in questa stagione ha attirato l'attenzione con le sue prestazioni in prima squadra, si è messo in luce di recente nella sfida di UEFA Europa League contro il Salisburgo. Autore di una tripletta nel 4-0 con cui la formazione italiana ha battuto la squadra austriaca, centrando la prima vittoria nella competizione, Cisse è diventato il più giovane giocatore italiano della storia a realizzare una tripletta nelle grandi coppe europee.
Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara di Europa League contro il Bournemouth, Amorim ha spiegato che le aspettative sul giovane talento vanno ridimensionate.
"Credo che non dobbiamo ingigantire la situazione né mettere pressione sui giovani. Dobbiamo far capire loro che il calcio è fatto di alti e bassi e che tutto può cambiare da un momento all'altro. Con Cisse siamo solo all'inizio del percorso. In questo momento è soltanto al 50% del suo potenziale e gli manca ancora qualcosa per arrivare al massimo livello. Diamogli tempo. Sta andando molto bene, ma non dobbiamo dimenticare quanto in fretta cambiano le cose nel calcio", ha dichiarato il tecnico portoghese.
Amorim, che ha vinto 6 delle ultime 7 partite disputate nella fase a gironi di Europa League e non ha ancora perso in trasferta (4 vittorie, 2 pareggi), in passato, alla guida del Manchester United, non era riuscito a vincere nessuna delle 3 sfide contro il Bournemouth (2 pareggi, 1 sconfitta).
Il Milan, dal canto suo, ha vinto soltanto 2 delle 22 trasferte europee giocate in Inghilterra (7 pareggi, 13 sconfitte): i successi sono arrivati contro il Manchester United nel febbraio 2005 e contro il Newcastle United nel dicembre 2023.
Amorim si è espresso anche sul cambiamento portato dal nuovo allenatore della squadra avversaria, Marco Rose: "Percepisco lo stesso ritmo e lo stesso pressing alto, è questa la mentalità di gioco di Rose. Hanno una rosa di qualità e un'ottima politica di mercato. Nonostante il ricambio di giocatori, non vedo grandi differenze nella loro identità di gioco. La nostra responsabilità è scendere in campo e lottare fino in fondo per la vittoria".