Buffon si schiera con Spalletti: deve restare e avere successo alla Juventus
Per l'ex portiere della Juventus Gianluigi Buffon, Spalletti è ancora l'uomo giusto: «Il problema non può essere solo l'allenatore se ne esoneri 5 in 4 anni».
L'ex portiere della Juventus Gianluigi Buffon ritiene che Luciano Spalletti sia ancora la persona giusta per guidare il club: «Il problema non può essere solo l'allenatore se ne esoneri 5 in 4 anni».
Spalletti è sotto pressione dopo il deludente inizio di stagione della Juventus, che nel fine settimana ha incassato una pesante sconfitta per 3-0 contro la Lazio in Serie A.
Quel ko lascia i bianconeri all'8° posto in classifica con 11 punti, già a 8 lunghezze da Inter e Lazio, appaiate in vetta.
La Juventus ha perso 2 delle ultime 5 partite casalinghe di Serie A (2 vittorie, 1 pareggio), tante sconfitte quante ne aveva registrate nelle precedenti 44 gare di massima serie all'Allianz Stadium (24 vittorie, 18 pareggi).
Spalletti ha conquistato 2 vittorie consecutive in avvio di Europa League, ma attorno alla sua posizione si avverte già qualche malumore; Buffon, però, ritiene che separarsi da lui sarebbe un errore.
«Se ho una speranza, è quella di vedere Spalletti portare avanti il suo lavoro fino alla fine», ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport.
«Il problema non può essere solo l'allenatore se ne esoneri 5 in 4 anni.
«Forse non è la Juve più forte che abbiamo mai visto, ma togliere Kenan Yildiz, Manuel Locatelli, Khéphren Thuram, Jeff Ekhator, Arkadiusz Milik e Kamil Grabara sarebbe come togliere all'Italia Fabio Cannavaro, Buffon, Francesco Totti, Alessandro Nesta e Andrea Pirlo.
«Devono ricostruire e invece mancano dei pezzi. Luciano non cerca mai alibi, ma ha anche giocato 3 giorni dopo il Celta Vigo e un lungo viaggio, dopo essere rientrato a casa alle 5 del mattino».
La Juventus ha raccolto appena 11 punti nelle prime 7 giornate di Serie A: è la 3ª volta nelle ultime 11 stagioni che non supera questa quota dopo le prime 7 partite, dopo il 2021-22 (11 punti) e il 2022-23 (10).
Al momento, secondo indiscrezioni, la Juventus continuerà a sostenere Spalletti, mentre il difensore Bremer si sarebbe scusato per il suo sfogo dopo la partita con la Lazio.
Bremer aveva accusato alcuni compagni di essersi «impauriti» e di «nascondersi», ma Buffon ha comunque compreso la frustrazione del difensore.
«Lo facevo anch'io, ed era sempre d'istinto», ha aggiunto Buffon.
«Non ho mai preparato un discorso; ho sempre pensato che fosse giusto parlare sul momento. Sapevo di dover dire certe cose in certi momenti.
«Capisco lo sfogo di Bremer. Però, quando parli, devi sempre essere nella posizione di chi dà di più e può permettersi certe frecciate.
«Ma prima devi mettere in discussione te stesso. A volte anche io avevo bisogno di essere ripreso».