De Zerbi dopo la vittoria sul Chelsea: «Il Tottenham ora è una squadra completa»

Per Roberto De Zerbi il Tottenham è ormai una «squadra completa»: la rinascita degli Spurs prosegue con il 2-0 sul campo del Chelsea.

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De Zerbi dopo la vittoria sul Chelsea: «Il Tottenham ora è una squadra completa»

Roberto De Zerbi è convinto che il Tottenham abbia dimostrato di essere ormai una «squadra completa», dopo che la rinascita degli Spurs è proseguita con la vittoria per 2-0 sul Chelsea.

Gli Spurs, che vantano un pessimo bilancio storico a Stamford Bridge, dove prima di sabato avevano vinto una sola volta in 34 partite di Premier League (con 11 pareggi e 22 sconfitte), hanno dato seguito al 3-1 di lunedì contro il Coventry City con un successo nel derby che rilancia il morale.

Un clamoroso autogol di Mike Penders e una splendida azione personale di Mathys Tel hanno regalato agli Spurs la seconda vittoria consecutiva, mentre il Chelsea ha chiuso con l'espulsione di Cole Palmer.

È la prima volta dal dicembre 1986 (2-0) che il Tottenham vince a Stamford Bridge senza subire gol in qualsiasi competizione, e la prima vittoria in assoluto su quel campo dall'aprile 2018 (3-1).

Il risultato, peraltro, non ha lusingato la squadra di De Zerbi, che ha concesso al Chelsea appena 7 tiri: il dato più basso dei Blues in una partita di Premier League in questa stagione e il minimo in una gara casalinga da gennaio (6 contro il Brentford).

Sebbene gli Spurs abbiano beneficiato di un aiuto quando il tentativo di respinta di pugno di Penders è finito oltre la sua stessa linea di porta, hanno accumulato 15 tiri e 0,74 di gol attesi (xG), contro gli 0,43 xG del Chelsea.

«È stato un grande momento per i tifosi, per il club e anche per i giocatori. Si sono meritati questa vittoria, si sono preparati molto bene», ha dichiarato De Zerbi a Sky Sports al termine della gara.

«Stiamo migliorando molto, stiamo migliorando nella mentalità e nel rapporto con i giocatori, e di conseguenza stiamo migliorando in campo.

«Contro l'Aston Villa, e per 30 minuti contro l'Everton, stavamo giocando molto bene. Forse senza segnare, con una finalizzazione non all'altezza, e poi al primo momento negativo abbiamo cambiato mentalità.

«Ora è una squadra completa. I giocatori stanno giocando meglio, siamo cresciuti nel nostro stile. Quando restiamo a cena e stiamo insieme nello spogliatoio vedo un gruppo diverso, un rapporto diverso e un'atmosfera diversa tra i giocatori.»

Il tecnico italiano attribuisce questa ritrovata armonia al ritiro a Marbella, dedicato a fare gruppo e ad allenarsi al caldo, che gli Spurs hanno svolto prima della vittoria sul Coventry.

«Oggi il carattere è stato grande, ma abbiamo moltissimi giocatori nuovi», ha aggiunto. «I giocatori che erano qui la scorsa stagione, due o tre stagioni fa, hanno sofferto quei risultati, chiudendo due volte al 17° posto: stiamo lavorando per cambiare l'ultima parte della storia del club.

«Siamo fortunati perché nello spogliatoio abbiamo tante grandi persone, tanti grandi giocatori. Credo che, se lavoriamo duro, possiamo fare qualcosa di importante.

«Devo credere in questo gruppo, certamente. Non ho mai perso la fiducia nei miei giocatori.

«La settimana a Marbella, per parlarci meglio faccia a faccia, per aprirci e toglierci la maschera, è stata importante.

«L'atmosfera nello spogliatoio forse è più importante della tattica.»

Gli Spurs salgono ora al 12° posto nella classifica di Premier League con 9 punti, a sole 4 lunghezze dal Chelsea, quarto.