Il CEO della Juventus chiede «più identità italiana» nella rosa
Il CEO della Juventus Giovanni Carnevali ha dichiarato che la squadra ha bisogno di «più identità italiana» per tornare a lottare per i grandi trofei.
Il CEO della Juventus, Giovanni Carnevali, ha dichiarato che per tornare a lottare per i grandi trofei la squadra ha bisogno di «più identità italiana» in rosa.
Il gigante torinese, che a partire dalla stagione 2011-12 ha vinto nove scudetti consecutivi, dalla stagione 2019-20 non è più riuscito a conquistare la Serie A. La scorsa stagione, dopo le turbolenze vissute sotto la guida di Igor Tudor, i bianconeri hanno chiuso il campionato al sesto posto con Luciano Spalletti, mancando la qualificazione alla Champions League.
Anche quest'anno la Juve è partita in modo altalenante e occupa il settimo posto con 17 punti in 10 partite, ma domenica scorsa ha ottenuto una vittoria importante contro il Napoli. Contro il Napoli l'unico italiano nell'11 titolare è stato il portiere Guglielmo Vicario, arrivato in prestito dal Tottenham, mentre Federico Gatti e Andrea Cambiaso sono entrati a partita in corso. Jeff Ekhator, Carlo Pinsoglio e Daniele Rugani sono invece rimasti in panchina per tutta la gara.
Carnevali, entrato in carica lo scorso giugno, è convinto che gli investimenti sui giovani possano riportare il club ai fasti del passato.
Intervenuto sull'argomento, Carnevali ha dichiarato: «Abbiamo bisogno di più identità italiana all'interno del nostro club e dobbiamo far crescere giovani giocatori che in futuro possano approdare alla prima squadra della Juventus».
Carnevali ha poi aggiunto: «Dobbiamo ritrovare il nostro entusiasmo e il nostro senso di appartenenza. Dobbiamo impegnarci, prendere le cose sul serio e mantenere al massimo la voglia di ottenere risultati; dobbiamo avere idee chiare e sapere dove vogliamo arrivare. So benissimo che i risultati degli ultimi anni non sono stati soddisfacenti. Bisogna saper superare i momenti difficili, e possiamo farlo solo tutti insieme. Non ci aspettiamo di ottenere risultati straordinari dall'oggi al domani. Inoltre dobbiamo rispettare anche le normative UEFA. Ricostruire un grande club richiede tempo».