Il gioco dei numeri: il Bayern cerca di superare l'assenza di Olise contro l'Arsenal

Alla vigilia della 3ª giornata della fase campionato di Champions League, Arsenal e Bayern Monaco sono le due grandi favorite per la vittoria finale.

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Il gioco dei numeri: il Bayern cerca di superare l'assenza di Olise contro l'Arsenal

Alla vigilia della 3ª giornata della fase campionato della Champions League di questa stagione, Arsenal e Bayern Monaco sono le due favorite per la conquista del trofeo secondo le simulazioni stagionali.

Il modello predittivo assegna all'Arsenal il 21% di probabilità di laurearsi campione d'Europa per la prima volta, mentre al Bayern viene attribuito il 15% di possibilità di conquistare il suo 7º titolo continentale.

E con lo scontro diretto in programma mercoledì all'Allianz Arena, entrambe le squadre affronteranno un primo vero esame delle proprie credenziali.

Il Bayern ha 4 punti in classifica dopo due sfide contro avversarie norvegesi, con la vittoria sul Bodo/Glimt e il pareggio con il Viking, mentre l'Arsenal è una delle 9 squadre ancora a punteggio pieno dopo aver superato Napoli e Lille.

Ma da che parte penderà questo big match? Ecco un'analisi dei numeri per una presentazione basata sui dati.

Cosa ci si aspetta?

Il modello predittivo vede il Bayern leggermente favorito per la gara di mercoledì, nonostante debba fare a meno di un giocatore chiave dopo l'espulsione di Michael Olise contro il Viking la scorsa settimana.

Su 10.000 simulazioni pre-partita, il Bayern si è imposto nel 46,4% degli scenari, l'Arsenal ha vinto nel 29,3% e il restante 24,3% si è chiuso in parità.

Nelle ultime 23 partite di Champions League del Bayern, l'unica squadra capace di batterlo con più di un gol di scarto è stata l'Arsenal, che lo scorso novembre si è imposto 3-1 all'Emirates Stadium.

In quella gara andarono a segno per i Gunners Jurrien Timber, Noni Madueke e Gabriel Martinelli, poi partito, mentre Lennart Karl firmò l'unica rete del Bayern.

In quella partita il Bayern produsse appena 8 tiri, 14 tocchi nell'area avversaria e un totale di gol attesi (xG) di 0,65: tutti e tre i dati restano i peggiori della squadra in una gara di Champions League sotto la guida di Kompany.

Storicamente, però, l'Arsenal ha sofferto nei confronti tra queste due squadre.

In totale, infatti, ha perso il 53% delle partite contro il Bayern (8/15). Tra tutte le avversarie affrontate almeno 5 volte nelle principali competizioni europee, solo contro il Barcellona ha una percentuale di sconfitte più alta (67% – 6/9).

E in casa, in particolare, il Bayern ha perso solo una delle sue 7 sfide di Champions League contro l'Arsenal (V5 P1), vincendo le ultime 3 di fila, due delle quali con il punteggio di 5-1, nel novembre 2015 e nel febbraio 2017.

Con Olise fuori, cresce il peso di Kane

Il rosso a Olise contro il Viking la scorsa settimana è costato caro al Bayern nell'immediato, e le conseguenze di quell'espulsione si fanno ancora sentire.

Il Bayern era avanti 3-2 quando Olise ha ricevuto il secondo cartellino giallo al 73' minuto, ma nel finale il Viking si è riversato in avanti e ha pareggiato con il subentrato Herman Haugen.

La stella francese sconterà ora 1 giornata di squalifica contro l'Arsenal, e lascia un vuoto enorme. Dall'inizio della scorsa stagione ha creato più occasioni di qualsiasi altro giocatore in Champions League (44), ha effettuato il maggior numero di passaggi che rompono la linea difensiva a pari merito (43) e solo Lamine Yamal (55) ha completato più dribbling dei suoi 54.

Sulla fascia destra dovrebbe giocare Serge Gnabry, cresciuto nell'academy dell'Arsenal, oppure il promettente giovane Karl, e la buona notizia per i padroni di casa è che, anche senza Olise, la potenza di fuoco a disposizione resta notevole.

Sarà la penultima partita di Harry Kane prima di scoprire se diventerà il primo inglese a vincere il Pallone d'Oro dai tempi di Michael Owen nel 2001: il vincitore del più prestigioso riconoscimento individuale del calcio sarà annunciato la prossima settimana.

E Kane, che sabato ha celebrato la sua 100ª presenza in Bundesliga con il 102º gol nella competizione, ha un rendimento eccellente contro l'Arsenal.

L'ex idolo del Tottenham ha segnato 15 gol in 22 presenze in carriera contro i Gunners, e solo contro Leicester City (20) ed Everton (16) ha fatto meglio.

14 dei suoi gol contro l'Arsenal sono arrivati con la maglia degli Spurs, il che lo rende il miglior marcatore nella storia del derby del Nord di Londra, mentre in carriera solo contro il Chelsea (23) ha collezionato più presenze che contro i Gunners (22).

L'Arsenal sceglierà un approccio propositivo?

Domenica l'Arsenal ha battuto il Nottingham Forest in Premier League solo nel finale, grazie al tiro deviato di Madueke a 10 minuti dalla fine.

Nonostante qualche momento di apprensione negli ultimi minuti, la squadra ha resistito, centrando la 32ª vittoria per 1-0 in Premier League sotto Mikel Arteta: il dato più alto di qualsiasi squadra da quando ha assunto la guida nel dicembre 2019, a pari merito con l'Everton.

Ma considerata la potenza di fuoco del Bayern, Arteta potrebbe dover preparare la sua squadra a una partita di tutt'altro tipo.

L'Arsenal è stato criticato da più parti per l'approccio alla finale della scorsa stagione contro il Paris Saint-Germain, quando registrò la percentuale di possesso palla più bassa mai fatta segnare da una squadra in una finale di Champions League (24,7%, da quando esistono i dati, ovvero dal 2003-04).

Tuttavia, in questa Champions League il 73% dei pressing ad alta intensità dell'Arsenal è avvenuto nella metà campo avversaria (373/508), la percentuale più alta di tutte le squadre nelle prime due giornate.

Nei primi due turni i Gunners sono stati inoltre la squadra con più palloni recuperati nella trequarti offensiva (25) e con più recuperi alti conclusi con un tiro (9): hanno dunque tutte le carte in regola per giocare in modo propositivo.

L'Arsenal ha vinto tutte le ultime 14 partite della fase campionato nella massima competizione UEFA, e dal ritorno nel 2023 solo PSG e Real Madrid (28 ciascuno) hanno vinto più partite nella competizione dei Gunners (27, come il Bayern).

Il primo posto nella classifica della fase campionato della scorsa stagione ha regalato all'Arsenal una serie di sorteggi favorevoli nella fase a eliminazione diretta, e battere un'altra big europea rappresenterebbe un passo importante per ripetere l'impresa.

Per riuscirci, gli uomini di Arteta potrebbero dover dimostrare di essere pronti a giocarsela a viso aperto contro un reparto offensivo d'élite.

GIOCATORI DA TENERE D'OCCHIO

Bayern Monaco – Joshua Kimmich

Nelle prime due giornate di questa Champions League, i due giocatori con più passaggi che rompono le linee nell'ultimo terzo di campo sono stati Martin Odegaard dell'Arsenal (39) e Kimmich del Bayern (33).

In questa stagione Kimmich è anche primo in Bundesliga per passaggi riusciti nell'ultimo terzo (192) e per filtranti (12), ed è quarto per assist attesi (2,68 xA).

Arsenal – Bukayo Saka

Saka è stato protagonista nella vittoria per 3-0 dell'Arsenal sul Lille nella 2ª giornata, entrando dalla panchina e firmando un gol e un assist.

Solo 4 dei 14 gol di Saka in Champions League sono arrivati in trasferta, ma due di questi contro Real Madrid e Paris Saint-Germain.

Solo due giocatori nella storia della competizione hanno segnato in trasferta contro tutte e tre tra Bayern Monaco, Real Madrid e PSG: Didier Drogba ed Erling Haaland.