Spalletti duro con i suoi dopo la sconfitta contro il Genoa: «Il nostro livello di agonismo è inaccettabile»

Spalletti ha definito «difficile da accettare» il ko con il Genoa, mettendo in dubbio l'atteggiamento e la voglia di «lottare per il pallone» di alcuni suoi giocatori.

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Spalletti duro con i suoi dopo la sconfitta contro il Genoa: «Il nostro livello di agonismo è inaccettabile»

Luciano Spalletti ha definito «difficile da accettare» la sconfitta contro il Genoa, mettendo in discussione l'atteggiamento di alcuni suoi giocatori e la loro voglia di «lottare per il pallone».

Allo stadio Luigi Ferraris la Juventus è stata battuta 2-0, con le reti di Kingsley Ehizibue e Tommaso Baldanzi arrivate entrambe nel primo tempo.

Con questo risultato la Juventus ha perso tre delle prime nove partite di Serie A per appena la terza volta dalla stagione 1994-95, quella dell'introduzione dei tre punti a vittoria, dopo le stagioni 1995-96 e 2015-16.

Già a 11 punti dalla capolista Inter, la Juventus vede crescere sempre di più la pressione su Spalletti, che in questa stagione fatica a dare continuità allo slancio della scorsa annata.

Nel commento del dopogara Spalletti ha scaricato le responsabilità sui suoi giocatori con queste parole:

«Innanzitutto, e soprattutto, dobbiamo chiedere scusa ai nostri tifosi per questa prestazione. In questo momento qualsiasi cosa diciamo potrebbe essere fraintesa, quindi abbiamo bisogno di tempo per capire con chiarezza la situazione.

È difficile parlare degli inserimenti di Baldanzi alle spalle della nostra difesa, perché in campo non siamo mai riusciti a trovare il giusto equilibrio su di lui. Su entrambi i gol del Genoa abbiamo avuto responsabilità importanti; d'altra parte, anche noi abbiamo avuto alcune occasioni nitide che non siamo riusciti a trasformare.

È molto difficile accettare il nostro livello di corsa e la nostra intensità nei duelli. Abbiamo perso i contrasti in attacco, in difesa, in ogni zona del campo. Prima o poi dobbiamo capire cosa sta succedendo e alzare il nostro livello fisico e la voglia di lottare per il pallone.»

Il calendario non aiuta la Juventus. Questa domenica all'Allianz Stadium arriva il Napoli, ex squadra di Spalletti. Entrambe le squadre, partite a corrente alternata in Serie A, sono a quota 14 punti, ma la formazione di Massimiliano Allegri è un gradino più in alto per differenza reti.

Parlando della sfida con il Napoli, Spalletti ha dichiarato: «Come sempre vivrò un'emozione fortissima. Perché provo un profondo affetto umano e un forte legame con il popolo napoletano; è una città che, quando ci sei dentro, è impossibile non amare. E se poi sei riuscito a vincere lo Scudetto, questa sensazione si moltiplica per mille».

A differenza del rendimento in Serie A, la Juventus offre un'immagine migliore in Europa, dove ha raccolto sette punti nelle prime tre partite di Europa League. Spalletti, tuttavia, resta preoccupato in questa fase della stagione:

«Ciò che mi preoccupa è la fatica che faccio a spiegare ai giocatori che il calcio è cambiato. Prima di tutto bisogna vincere questi duelli e reggere la pressione che si subisce in ogni zona del campo, perché ormai il calcio si gioca così. Quando proviamo a riprodurlo in allenamento, facciamo fatica a portare i giocatori a quel livello. Uno dei motivi è che in questo momento non abbiamo tempo per allenarci e abbiamo pochissime alternative, e questo porta ad accumulare stanchezza. Questa situazione mi preoccupa un po'. Ogni volta dobbiamo fare un passo avanti e provare qualcosa di diverso, ma ci serve tempo per assimilarlo.»