I numeri: l'Inter vuole ribaltare il pessimo bilancio nei derby contro il Milan
Sabato torna una delle più grandi rivalità del calcio europeo: il Milan affronta l'Inter a San Siro in Serie A.
Sabato torna una delle più grandi rivalità del calcio europeo: il Milan affronta l'Inter a San Siro in Serie A.
E la posta in palio è già alta, dopo appena nove giornate di campionato. Lo straordinario avvio dell'Inter le ha permesso di volare a +8 sul Milan, e una vittoria sabato potrebbe di fatto già escludere i rivali dalla corsa allo Scudetto.
Ruben Amorim ha subito mercoledì la sua prima sconfitta in Serie A, ma con gli infortuni che iniziano a farsi sentire nella rosa del Milan, per i rossoneri la strada sembra in salita.
Ma chi potrà vantarsi della supremazia cittadina?
Nonostante la superiorità dell'Inter in Serie A – ha chiuso davanti ai rivali in otto delle ultime nove stagioni, con l'unica eccezione dello Scudetto rossonero del 2021-22 – il suo recente bilancio nei derby lascia molto a desiderare.
L'Inter, infatti, non ha vinto nessuno degli ultimi sette confronti ufficiali tra le due squadre (2 pareggi e 5 sconfitte, escluso l'1-1 dell'amichevole precampionato di agosto).
Si tratta della peggiore striscia contro i rivali dalle 10 partite senza vittorie in tutte le competizioni tra novembre 2002 e aprile 2005.
Oltre a tre sconfitte negli ultimi quattro scontri di Serie A tra le due squadre (1 pareggio), la pessima serie dell'Inter comprende la finale di Supercoppa Italiana persa nel gennaio 2025 e l'eliminazione nel doppio confronto delle semifinali di Coppa Italia nella stessa stagione.
Prima di questa serie di sette partite senza vittorie, l'Inter aveva vinto cinque derby consecutivi, tutti disputati nel 2023, compresa la doppia sfida della semifinale di Champions League.
Il Milan si è imposto 1-0 in entrambi i confronti di campionato tra i due club nel 2025-26, rendendo Chivu soltanto il terzo allenatore dell'Inter a perdere le prime due partite contro il Milan in tutte le competizioni, dopo Giuseppe Meazza nel 1947 e Giuseppe Chiappella tra il 1975 e il 1976.
Dopo un'eccellente prima stagione alla guida della squadra nel 2026-27, sembra che l'unica cosa che manchi a Chivu sia una vittoria nel derby, e il tecnico sarà particolarmente motivato in vista di questa partita.
Gli infortuni mettono il Milan in difficoltà
Milan e Inter si sono presentate al turno infrasettimanale di Serie A come due delle quattro squadre ancora imbattute in campionato in questa stagione.
Ma mentre Lazio, Roma e Inter hanno conquistato i tre punti, seppur in modo poco convincente nel caso dei nerazzurri, il Milan è incappato nella prima sconfitta in campionato sotto la guida di Amorim, cadendo 4-2 in casa contro il Bologna.
La tripletta di Samuel Mbangula ha condannato i rossoneri alla sconfitta: è diventato soltanto il secondo giocatore a segnare una tripletta in trasferta contro il Milan in Serie A, dopo Gabriel Batistuta con la Fiorentina nel settembre 1998.
Il Milan non subiva quattro gol in una partita casalinga di Serie A dal gennaio 2023, quando perse 5-2 contro il Sassuolo.
Amorim ha dichiarato dopo la gara che la sua squadra "è sembrata stanca fin dal primo minuto", con una serie di infortuni – soprattutto a centrocampo – che riducono le sue opzioni. E il Milan farà bene a ritrovare energie da qualche parte prima di sabato.
Quella di mercoledì è stata la quinta sconfitta del Milan in casa in Serie A dall'inizio del 2026: soltanto la quinta volta negli ultimi 50 anni che i rossoneri raggiungono questa cifra in un singolo anno solare, dopo il 1997 (cinque), il 2012 (sei), il 2017 (sette) e il 2021 (sette).
Naturalmente, questo fine settimana entrambe le squadre giocheranno nel proprio stadio, San Siro, ma saranno i rossoneri a figurare come squadra di casa.
Secondo indiscrezioni, il Milan spera di recuperare Mario Gila e Diego Moreira dai rispettivi infortuni in vista del derby e, sebbene Adrien Rabiot, Ruben Loftus-Cheek, Samuel Chukwueze, Matteo Gabbia e Alexis Saelemaekers siano tutti ritenuti difficilmente recuperabili, mercoledì Amorim ha detto che potrebbe dover "correre un rischio" con alcuni giocatori.
L'Inter si affida a Thuram per sostituire Martinez
Mercoledì all'Inter sono serviti due autogol nel finale dei giocatori del Venezia Matias Moreno e Redouane Halhal per imporsi 2-0 allo Stadio Pier Luigi Penzo.
E Chivu non è rimasto per nulla soddisfatto della prestazione della squadra, tanto da dichiarare dopo la partita che avrebbe voluto sostituire tutti.
Ciononostante, i 25 punti dell'Inter dopo nove giornate rappresentano un nuovo record del club a questo punto della stagione nell'era dei tre punti a vittoria (dal 1994-95).
Anche applicando i tre punti a vittoria a tutta la sua storia, si tratta del miglior avvio di sempre in Serie A per i nerazzurri, a pari merito con il 1966-67 e il 1988-89.
E, a differenza dei rivali, la squadra di Chivu dovrebbe essere piuttosto riposata, dato che l'allenatore ha cambiato cinque elementi dell'undici titolare a Venezia, mandando in panchina Hakan Calhanoglu, Manuel Akanji, Nicolo Barella, Francesco Pio Esposito e Henrikh Mkhitaryan.
L'unico grande problema fisico dei nerazzurri riguarda il capitano e trascinatore offensivo Lautaro Martinez, che con ogni probabilità sarà ancora assente dopo il problema al bicipite femorale accusato nella recente sconfitta in Champions League contro il Club Brugge.
L'argentino ha segnato nove gol in 21 presenze complessive nel Derby della Madonnina, a cui si aggiungono tre assist. Con la maglia dell'Inter ha affrontato il Milan più di qualsiasi altro club, mentre solo contro il Cagliari vanta più partecipazioni ai gol (13: 12 gol e un assist).
La sua assenza è chiaramente un duro colpo per i nerazzurri, che però possono contare su un altro attaccante in forma straordinaria.
Marcus Thuram ha preso parte ad almeno un gol in 12 delle sue ultime 14 partite di Serie A, a partire dal 5-2 sulla Roma del 5 aprile (11 gol e cinque assist in totale), e da quando è iniziata questa serie solo la stella della Roma Donyell Malen (14 gol e tre assist) ha fatto registrare più contributi ai gol.
Giocatori da tenere d'occhio
Milan – Alphadjo Cisse
Con la rosa decimata, il Milan spera che Cisse mantenga il suo ottimo momento, dopo la doppietta realizzata nel primo tempo contro il Bologna.
A 20 anni e sei giorni, la sua doppietta – che lo ha portato a quota quattro gol in Serie A in stagione – lo ha reso il terzo giocatore rossonero più giovane a segnare più di due gol nella competizione nell'era dei tre punti a vittoria (dal 1994-95).
Solo Alexandre Pato (18 anni e 147 giorni il 27 gennaio 2008) e Stephan El Shaarawy (19 anni e 332 giorni il 23 settembre 2012) ci erano riusciti più giovani.
Inter – Piotr Zielinski
Zielinski (due gol, due assist) è uno dei cinque centrocampisti ad aver segnato più di un gol e fornito più di un assist in Serie A in questa stagione, insieme a Rabiot, Nico Paz, Romano Schmid e Mattia Zaccagni.
Tra questi giocatori, solo Rabiot (486) ha giocato meno minuti del polacco (533) nella competizione in questa stagione.