«La Juventus muore raramente»: Allegri, tecnico del Napoli, inquieto alla vigilia del ritorno a Torino
Massimiliano Allegri avverte il suo Napoli che la Juventus «muore raramente» e si aspetta un esame duro contro i Bianconeri «feriti» nel weekend di Halloween.
Massimiliano Allegri ha avvertito i suoi giocatori del Napoli che la Juventus «muore raramente», aspettandosi un esame difficile contro i Bianconeri «feriti» nel weekend di Halloween.
Napoli e Juve si affronteranno domenica all'Allianz Stadium di Torino, con entrambi gli allenatori finiti nel mirino delle critiche dopo un avvio di Serie A deludente.
Alla vigilia della 10ª giornata occupano rispettivamente il settimo e l'ottavo posto in classifica, con 14 punti ciascuna, mentre Inter e Lazio, appaiate in vetta, ne hanno raccolti 25 a testa nelle prime nove giornate.
Se il Napoli arriva almeno da una vittoria, il 4-1 rifilato al Monza mercoledì, la sconfitta infrasettimanale contro il Genoa è stata per la Juventus la terza in Serie A in questa stagione (4 vittorie, 2 pareggi).
Negli ultimi 35 anni i Bianconeri hanno incassato quattro sconfitte nelle prime 10 partite di un campionato di Serie A soltanto una volta: nel 2015-16, quando si ripresero fino a vincere lo Scudetto sotto la guida di Allegri.
E alla vigilia del ritorno in quello che è stato il suo stadio, Allegri ha assicurato che non passerà molto tempo prima che i Bianconeri tornino in vita.
«Ho sentito dire dai media che danno la Juve per morta, ma la Juventus muore raramente», ha dichiarato Allegri, come riportato da TuttoMercatoWeb.
«È una squadra forte con un bravo allenatore, e in momenti come questi si compatta, quindi per noi sarà molto difficile. Servirà una grande prestazione tecnica e fisica, e anche un po' di fortuna.
«Non sarà facile, perché domani è uno scontro diretto contro una squadra costruita per lottare per i primi quattro posti.
«Sono come noi, hanno gli stessi punti, ma affronteremo una squadra ferita e arrabbiata. Serviranno spirito combattivo e tecnica. Non troveremo la squadra che viene descritta [dai media].»
Il tecnico della Juve Luciano Spalletti ha disposto per la sua rosa un ritiro all'antica in vista della partita di questo fine settimana.
Ma dopo la sconfitta contro il Genoa, il centrocampista Weston McKennie ha detto che lui e i suoi compagni devono assumersi le proprie responsabilità.
«Dobbiamo fare di più. Correre, lottare e fare più sacrifici per i nostri compagni», ha detto McKennie a Sky Sport Italia.
«Alla fine si può dire tutto quello che si vuole sulla tattica, ma in campo ci sono 11 giocatori, e la battaglia si combatte sul campo.»
GIOCATORI DA SEGUIRE
Juventus – Randal Kolo Muani
Giovanni Simeone (395), Franco Mastantuono (383) ed El Bilal Touré (381) sono gli unici attaccanti ad aver giocato in casa più minuti senza segnare rispetto a Kolo Muani della Juve (359) in Serie A in questa stagione.
Inoltre, Kolo Muani ha segnato con appena uno dei suoi ultimi 21 tiri in casa nella massima serie italiana (compresa la sua precedente esperienza in prestito in Italia).
Napoli – Rasmus Højlund
Fu proprio contro la Juve che Højlund firmò la sua prima partita di Serie A con più di un gol, il 7 dicembre dello scorso anno.
Il danese conta 24 gol nella competizione con Atalanta e Napoli e, dal suo debutto nel 2022-23, solo Khvicha Kvaratskhelia (28) e Matías Soulé (26) ne hanno segnati di più prima di compiere 24 anni.
FORMA E PRECEDENTI
In questa partita due ex allenatori vincitori dello Scudetto sfideranno i loro vecchi club, con Spalletti che ha guidato il Napoli al titolo nel 2022-23.
Solo Giovanni Trapattoni (402) ha diretto la Juventus in più partite di Serie A rispetto ad Allegri (302).
L'attuale tecnico del Napoli, tuttavia, ha vinto soltanto una delle ultime sette sfide di campionato contro i Bianconeri (3 pareggi, 3 sconfitte), con i due confronti più recenti terminati senza reti.
Dall'inizio di maggio la Juventus ha raccolto in media appena 1,3 punti a partita in casa in Serie A, con due vittorie, due pareggi e due sconfitte in quel periodo, una delle quali nell'ultima gara casalinga contro la Lazio (0-3).
L'ultima volta che i Bianconeri hanno perso due partite casalinghe di campionato consecutive è stata nel marzo 2011, con Luigi Delneri in panchina, e considerando che anche il Napoli è stato discontinuo, confideranno nelle proprie possibilità di tornare alla vittoria.
Il Napoli non ha ripetuto lo stesso risultato in nessuna delle sue ultime sette partite di Serie A, alternando tre vittorie, due pareggi e due sconfitte.