Bryan Mbeumo: «Non abbiamo abbandonato Carrick»
Dopo la sconfitta contro il Chelsea, Bryan Mbeumo ha sostenuto che i giocatori del Manchester United non hanno abbandonato l'allenatore Michael Carrick.
Dopo la sconfitta contro il Chelsea, Bryan Mbeumo ha sostenuto che i giocatori del Manchester United non hanno abbandonato l'allenatore Michael Carrick.
Dopo il 2-0 subito a Stamford Bridge, maturato con una ripresa mediocre e con l'espulsione di Lisandro Martínez, la pressione sull'allenatore Carrick al Manchester United è ulteriormente aumentata.
Nel primo tempo lo United non è riuscito a sfruttare nitide occasioni con Bruno Fernandes e Amad Diallo, e si è visto annullare per fuorigioco anche un gol di Matheus Cunha. I Red Devils non sono riusciti a riproporre dopo l'intervallo la buona prova offerta nella prima frazione.
Il Chelsea è passato in vantaggio al 50' con il gol di Morgan Rogers, che ha superato con facilità il centrocampo e la difesa dello United. Poco dopo Cole Palmer ha trasformato il rigore provocato da Martínez, espulso dopo due interventi scomposti nel giro di pochi istanti.
Senza vittorie da nove partite, il Manchester United sta vivendo la sua peggiore striscia dal 1988. Mbeumo, il cui potente tiro nei minuti finali è stato respinto dal portiere Mike Penders, ha sottolineato che i compagni hanno dato tutto ciò che potevano.
Rispondendo alla domanda se i giocatori avessero abbandonato Carrick, Mbeumo ha dichiarato: «No, assolutamente no. Eravamo in campo con la mentalità giusta fin dal primo minuto. Quando resti in 10 le cose si complicano. Giocare con un uomo in meno ha lasciato un po' di delusione alla fine della partita, ma credo che come squadra abbiamo fatto tutto il possibile».
Sottolineando che dalla prestazione del primo tempo bisogna trarre indicazioni positive, il giocatore offensivo ha aggiunto: «Abbiamo fatto molte cose giuste, soprattutto nel primo tempo, quando avremmo potuto passare in vantaggio. Abbiamo creato tante occasioni da gol, ed è un aspetto positivo. Nelle ultime partite non riuscivamo a produrre molto, e di fronte avevamo una squadra di qualità. Lo spirito di lotta c'era, tutti hanno lavorato duramente. Continueremo a correggere le nostre lacune in allenamento».
Con questa sconfitta il Manchester United è scivolato al 16° posto in Premier League e rischia di chiudere la giornata in zona retrocessione. Martedì i Red Devils affronteranno la Roma in Champions League e, nell'ultima gara prima della sosta per le nazionali, ospiteranno l'Aston Villa.