RSTP FIFA di gennaio 2027: quota del 5% sul trasferimento ai calciatori e nuova disciplina dell'inadempimento

La Circolare FIFA 1970 illustra l'RSTP in vigore dal 1° gennaio 2027: quota obbligatoria del 5% per chi guadagna meno di 150.000 EUR, nuovo Articolo 17 sull'inadempimento contrattuale, contratti quinquennali per alcuni under 18 e interessi di mora dell'8%.

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RSTP FIFA di gennaio 2027: quota del 5% sul trasferimento ai calciatori e nuova disciplina dell'inadempimento

La FIFA ha pubblicato la riforma strutturale delle norme sui trasferimenti che segue la sentenza dell'ottobre 2024 della Corte di Giustizia dell'Unione europea nel caso Lassana Diarra. La Circolare n. 1970 del 1° settembre 2026 illustra le modifiche al Regolamento sullo Status e il Trasferimento dei Calciatori (RSTP), che entrano in vigore il 1° gennaio 2027.

La novità principale per i calciatori e i loro agenti è il nuovo Articolo 21bis: il regolamento riconosce ora ai calciatori una quota diretta e obbligatoria dell'indennità di trasferimento pagata per loro, se guadagnano meno di una determinata soglia.

Una quota del 5% dell'indennità per i calciatori meno pagati

Club e calciatori restano liberi di concordare qualsiasi partecipazione all'indennità di trasferimento. Nei trasferimenti internazionali a titolo definitivo, però, si applica una norma obbligatoria ai calciatori che, nella stagione del trasferimento, percepiscono dal club cedente una retribuzione fissa annua inferiore a 150.000 EUR (o equivalente): «Il club cedente deve versare direttamente al calciatore un importo pari al 5% dell'indennità di trasferimento fissa totale effettivamente incassata».

Il calciatore può rinunciare in parte a tale quota, che non può però mai scendere al di sotto del valore più alto tra la retribuzione fissa del calciatore per l'ultimo anno di contratto con il club cedente e il 2,5% dell'indennità di trasferimento fissa totale. Se l'indennità è pagata a rate, la quota le segue pro rata ed è soggetta alle trattenute fiscali e previdenziali.

Non sorge alcun diritto quando la legge nazionale, i regolamenti nazionali in vigore al momento dell'adozione delle norme o un contratto collettivo valido lo vietano o prevedono già un istituto analogo. La FIFA è competente per le controversie relative alla quota quando il trasferimento avviene tra club di federazioni diverse.

Inadempimento contrattuale: l'Articolo 17 riscritto

L'Articolo 17, la norma al centro del caso Diarra, delinea ora un quadro più dettagliato. Le parti possono stabilire nel contratto l'indennizzo per l'inadempimento; non deve necessariamente essere reciproco, e il Tribunale del Calcio FIFA lo riduce «con moderazione e solo se eccessivamente elevato». Per i calciatori con una retribuzione fissa annua fino a 150.000 USD (o equivalente), l'indennizzo concordato dovuto al calciatore deve essere almeno pari al valore residuo del contratto violato, salvo circostanze eccezionali che giustifichino un importo inferiore.

In assenza di un importo concordato, la parte lesa ha diritto al pieno risarcimento del danno subito: per un calciatore, in particolare il valore residuo del contratto; per un club, il valore delle prestazioni del calciatore, l'indennità o il valore di trasferimento perso e i costi di sostituzione. In linea di principio, entrambe le parti ricevono sempre almeno il valore residuo del contratto; in caso di condotta abusiva si aggiunge una penale fino a sei mensilità.

Il nuovo club risponde in solido solo se è accertato, secondo il criterio della prevalenza delle probabilità, che abbia indotto l'inadempimento. Se il calciatore firma un nuovo contratto entro 45 giorni dall'inadempimento, l'induzione si presume, anche se il nuovo club può fornire prova contraria.

Le sanzioni sportive a carico dei club sono ora graduate entro un periodo di recidiva di due anni: un'ammonizione e una multa per un primo inadempimento durante il periodo protetto, un limite di cinque nuovi tesseramenti per una finestra per il secondo, il divieto di tesseramento per una finestra per il terzo e per due finestre per il quarto. Un club che abbia indotto un inadempimento durante il periodo protetto riceve direttamente il divieto per due finestre. Per i calciatori la sanzione resta la squalifica di quattro mesi dalle partite ufficiali, sei in presenza di circostanze aggravanti. Il periodo protetto è ora legato all'età del calciatore alla firma: quattro stagioni o anni prima del 23° compleanno, tre prima dei 28, due prima dei 32 e uno dai 32 anni in poi.

Club: cosa costituisce abuso, e contratti quinquennali per gli under 18

L'Articolo 14 paragrafo 3 elenca le condotte che un club non può adottare nei confronti di un calciatore: usare in modo abusivo il tesseramento o lo svincolo come strumento di pressione, escludere abusivamente un calciatore dagli allenamenti con la squadra, trattenerne il passaporto o allontanarlo indebitamente dalla sua abitazione.

L'Articolo 18 mantiene il limite di tre anni per i contratti professionistici degli under 18, ma introduce un'eccezione. Se il calciatore è stato tesserato con il club per 20 mesi o per due stagioni sportive consecutive (a seconda di quale periodo sia più breve) prima della firma, la durata può arrivare a cinque anni, salvo divieto della legge nazionale o di un contratto collettivo. Questi contratti sono limitati a cinque per club per stagione e devono prevedere aumenti della retribuzione fissa: almeno il 10% nel quarto anno, più un 20% se il calciatore disputa dieci o più presenze in prima squadra nel terzo anno, e il 20% nel quinto anno in base allo stesso criterio applicato al quarto anno.

Interessi, ITC e dialogo sociale

Il nuovo Articolo 23 paragrafo 5 fissa all'8% annuo il tasso di interesse standard sui debiti scaduti o sulle retribuzioni arretrate riconosciuti dal Tribunale del Calcio FIFA, su richiesta del ricorrente e fatto salvo un tasso contrattualmente concordato.

Nell'Allegato 3, la federazione di provenienza deve rilasciare l'ITC entro cinque giorni di calendario; se non risponde, la nuova federazione può tesserare il calciatore.

L'Articolo 1 stabilisce ora che la FIFA «non modificherà il presente regolamento senza un accordo tra lavoratori, datori di lavoro e FIFA», ad eccezione dell'Allegato 1.

Da quando

Il nuovo RSTP si applica ai casi in cui i fatti all'origine della controversia si sono verificati dopo il 1° gennaio 2027. L'Articolo 17 paragrafo 1 (indennizzo concordato) e l'Articolo 21bis (quota dell'indennità di trasferimento) si applicano solo ai contratti conclusi a partire da tale data; tutti gli altri casi sono valutati in base al regolamento precedente.

Fonti

  1. 1. Circular 1970_Amendments to the RSTP, Procedural Rules, FDC and FGR
  2. 2. Regulations on the Status and Transfer of Players - January 2027 edition