Circolare FIFA 1973: federazioni e club richiamati agli obblighi di conformità della Clearing House
La Circolare FIFA 1973 (15 settembre 2026) elenca i principali obblighi di federazioni e club previsti dalle norme della Clearing House e dall'RSTP: sistemi di tesseramento integrati, dati dei club accurati, prove di pagamento entro 30 giorni e status corretto.
La Circolare FIFA n. 1973, datata 15 settembre 2026 e firmata dal Segretario Generale Mattias Grafström, richiama le federazioni affiliate e i loro club ai principali obblighi di conformità legati alla Clearing House FIFA e al Regolamento sullo Status e il Trasferimento dei Calciatori (RSTP).
Secondo la FIFA, la Clearing House «svolge un ruolo chiave nella distribuzione delle indennità di formazione e promuove la trasparenza finanziaria e l'integrità nel sistema dei trasferimenti calcistici». Da novembre 2022 sono stati assegnati ai club formatori oltre 1 miliardo di USD, di cui 700 milioni di USD già distribuiti a quasi 3.000 club in tutto il mondo. La circolare individua cinque ambiti di conformità.
Sistemi elettronici e dati accurati
In base al Regolamento della Clearing House FIFA (FCHR) e all'RSTP, federazioni e club devono utilizzare il Transfer Matching System (TMS) e i relativi sistemi elettronici, in modo che i dati su tesseramenti e trasferimenti giungano automaticamente alla FIFA. Ogni federazione deve gestire un sistema di tesseramento dei calciatori integrato con FIFA Connect, oltre a un sistema elettronico per i trasferimenti nazionali di professionisti e dilettanti, uomini e donne, nel calcio a undici.
Le informazioni di tesseramento devono essere sempre accurate e aggiornate; in caso contrario possono essere comminate sanzioni ai sensi dell'articolo 17 paragrafo 3 dell'FCHR, tra cui una multa e l'ordine di risarcire i club formatori danneggiati. Le federazioni devono inoltre mantenere dati accurati sui club attuali ed ex affiliati, compresa la categoria di formazione di ciascun club, e, su richiesta della segreteria generale della FIFA, fornire o confermare entro 15 giorni i recapiti dei club, incluso un indirizzo e-mail valido.
Quanto alla categorizzazione formativa, le federazioni devono suddividere i propri club in un massimo di quattro categorie in base all'investimento finanziario nella formazione dei calciatori. La categoria va mantenuta aggiornata nel sistema di tesseramento e nel TMS, deve valere per l'intera stagione e non può essere modificata a stagione in corso. La FIFA può adeguare una categoria a quella disponibile più vicina e le federazioni che non classificano correttamente i club possono essere sottoposte alla procedura sanzionatoria amministrativa prevista dall'Allegato 3 dell'RSTP.
Prova di pagamento entro 30 giorni
Per un trasferimento internazionale che preveda un'indennità di trasferimento, il nuovo club deve caricare nel TMS la prova di ogni pagamento entro 30 giorni dalla data del pagamento stesso. Lo stesso termine di 30 giorni vale per i trasferimenti nazionali con indennità di trasferimento: in questo caso il nuovo club, oppure la federazione per i trasferimenti dichiarati manualmente nel TMS, carica la prova nel sistema dei trasferimenti nazionali. Eventuali modifiche alle condizioni di pagamento devono essere dichiarate non appena concordate.
La FIFA definisce il caricamento tempestivo «un obbligo regolamentare fondamentale» e afferma che la segreteria generale vigilerà attentamente sul rispetto del termine. Le violazioni possono essere sanzionate e deferite alla Commissione Disciplinare indipendente, che può infliggere una multa più elevata e/o sanzioni più severe ai sensi del Codice Disciplinare FIFA, compreso il divieto di tesserare nuovi calciatori.
Dilettante o professionista: solo due categorie
La FIFA riferisce di aver riscontrato prestiti nazionali e trasferimenti a titolo definitivo di calciatori tesserati come dilettanti, alcuni dei quali con indennità di trasferimento o retribuzione del calciatore. L'articolo 2 dell'RSTP riconosce soltanto due categorie, dilettanti e professionisti, e la norma è vincolante anche a livello nazionale. È professionista chi ha un contratto scritto e percepisce per l'attività calcistica più delle spese che sostiene; tutti gli altri sono dilettanti. Le federazioni non possono modificare queste categorie né crearne di nuove, e ogni contratto va valutato esclusivamente alla luce di tali criteri.
Se i criteri sono soddisfatti, il calciatore deve essere tesserato come professionista e qualsiasi indennità di trasferimento deve essere dichiarata, con tempestiva prova di pagamento. La FIFA ricorda inoltre alle federazioni che l'articolo 10 dell'RSTP sui prestiti si applica esclusivamente ai professionisti, citando il Commentario all'RSTP: un dilettante «non è, per definizione, vincolato a un club da un contratto», per cui manca una base giuridica per un prestito con obbligo di rientro. In linea di principio, i prestiti nazionali dovrebbero riguardare solo i professionisti. La circolare non si rivolge direttamente agli agenti, ma i criteri sullo status si applicano a ogni calciatore che firma un contratto scritto con un club.
Obbligo di collaborazione
Infine, federazioni e club devono collaborare con la FIFA rispondendo alle richieste di informazioni e documenti relativi alla Clearing House; l'inadempienza può essere deferita alla Commissione Disciplinare. La FIFA conclude definendo la Clearing House «un successo clamoroso». Le domande vanno inviate a [email protected].